Ci siamo, non c’è niente da fare, è arrivato quel momento, dobbiamo iscrivere il nostro bambino o la nostra bambina alla scuola dell’infanzia. Mani nei capelli, sguardo perso nel vuoto, ricerca di una retta via da seguire… cerchiamo di capirci qualcosa!

Parliamo di scuole pubbliche. Innanzitutto possono essere iscritti tutti i bambini che compiranno tre anni entro il 31 Dicembre 2017, per chi li compirà invece entro il 30 Aprile 2018 si potrà scegliere se procrastinare (magari optando per un anno di nido) o se andare direttamente alla materna come “anticipatari”.

Altro dato certo è che si può fare domanda per una scuola comunale e per una scuola statale.

Ma come scegliere la “nostra” scuola tra tutte quelle del territorio? E che differenza c’è tra scuole comunali e scuole statali?

Nel nostro Municipio, soprattutto in zona Centocelle, ce ne sono tantissime.

Per quanto riguarda le scuole comunali sul sito di Roma Capitale, alla pagina del V Municipio (https://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW1339806), possiamo trovare i dettagli del bando, che scadrà il prossimo 6 Febbraio, l’elenco di tutte le scuole con il relativo numero dei posti disponibili (il numero dei posti riguarda tutto l’arco d’età 3-5 anni, quindi non è specificato quanti posti ci sono effettivamente per ciascuna fascia di età), le date degli open day per andare a visitare le strutture che ci interessano e le informazioni per compilare, esclusivamente online, la domanda. Bisogna muoversi per tempo, giacché prima di inoltrare la domanda è necessario accreditarsi sul sito del Comune, procedura che impiega circa 5-7 giorni per concludersi.

Per le scuole statali la situazione è più complicata, poiché ogni singolo Istituto detta le proprie regole sull’iscrizione. In ogni caso nel sito del Ministero dell’Istruzione, o anche su alcuni portali come questo http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/ , è possibile svolgere la ricerca sulla base di varie indicazioni (nominativo della struttura, codice di avviamento postale, tipo di scuola ecc.) e trovare le prime informazioni sugli Istituti scolastici di zona con i relativi siti internet, che conviene sempre guardare per avere un quadro più completo sulle scuole stesse.

È molto difficile tracciare una distinzione netta tra scuole comunali e statali. In linea di massima le scuole comunali si pongono in un’ottica di continuità con i nidi (nidi e scuole dell’infanzia di Roma Capitale si ispirano allo stesso modello educativo, così come in gran parte condivisi sono i corsi di formazione e di aggiornamento del personale educativo). Viceversa le scuole statali lavorano spesso in un’ottica di continuità con la scuola primaria. Da un punto di vista pratico le scuole comunali generalmente hanno un orario più esteso (8-17), mentre le statali chiudono intorno alle 16.00, anche se la maggior parte sono in grado di offrire un servizio pre e post scuola affidato di solito a cooperative o associazioni di quartiere.

I criteri di selezione di una scuola sono necessariamente soggettivi e dipendono sia dalle esigenze familiari che dalle aspettative, più o meno consapevoli, che la famiglia stessa ha circa il percorso di crescita del proprio figlio.

A guidare la scelta possono essere:

  • fattori legati all’organizzazione degli spostamenti: orario, vicinanza a casa o alla sede di lavoro o alla residenza dei nonni;
  • fattori legati alle caratteristiche dell’accudimento fornito: si può preferire una scuola che abbia la mensa interna o che garantisca la possibilità del riposino pomeridiano per i più piccoli o ancora in cui i collaboratori scolastici siano disponibili a cambiare i bambini in caso di “incidenti” (sebbene all’ingresso alla materna sia richiesta la piena acquisizione del controllo sfinterico);
  • fattori legati al metodo educativo proposto: metodo Montessori, Pedagogia Attiva ecc.;
  • fattori legati alla qualità e alla varietà dell’offerta formativa: si può scegliere una scuola in base ai corsi e percorsi offerti (inglese, teatro, musica, psicomotricità, ceramica ecc. );
  • fattori logistici: si possono preferire scuole costruite di recente, che si reputano più sicure, oppure si può giudicare imprescindibile la possibilità di usufruire di un giardino e di una biblioteca o ancora si guarda alla spaziosità e all’organizzazione interna delle aule.

Sentiamo di dire che, al di là di ciascuno degli elementi sopra elencati, la qualità del percorso scolastico ancora oggi dipende molto dalle maestre e dai maestri, dalle loro caratteristiche personali, dagli obiettivi che hanno in mente, da come orientano e scandiscono la giornata, da come “pensano” il bambino e il suo percorso di crescita. Gli open day sono un’occasione non solo per visitare la struttura, ma anche per poterli incontrare e chiedere a loro tutto quello che ci sembra importante.

Ma cosa cerchiamo veramente quando ci accingiamo a scegliere? Quali sono le emozioni coinvolte nel processo di scelta? E come mai a volte la scelta della scuola sembra una operazione così estenuante?

L’ingresso nella scuola dell’infanzia segna un momento di passaggio molto importante per i nostri bimbi, ma anche per noi genitori. Si può dire che le loro e le nostre emozioni procedano in parallelo. Crescere, acquisire nuove competenze e nuove autonomie è una conquista davvero bella ed eccitante, però a volte… che paura e che nostalgia! In altre parole se è vero che  crescita è sinonimo di piacere e vitalità, è altrettanto vero che ogni passaggio evolutivo porta con sé la necessità di accettare “una quota” di separazione e la perdita della condizione e dell’assetto psicologico precedenti. Noi genitori siamo chiamati a metabolizzare le emozioni connesse al cambiamento in modo che quest’ultimo sia possibile e praticabile per i nostri figli. Ecco come la scelta della scuola può arrivare ad essere vissuta con ansia o con un senso di fatica insopportabile. In questi momenti può risultare utile confrontarsi con altri genitori, con i quali mettere in comune non solo informazioni ma anche il proprio vissuto.

Per maggiori informazioni sull’argomento e per colloqui di consulenza-orientamento è possibile contattare gli psicologi di “Al Centro” scrivendo una mail a info@alcentroroma.it o chiamando il 3334589893